PORTRAIT
Hervé Barmasse


Nato il 21 dicembre 1977 ad Aosta
Residente in Fraz. Cretaz 11028
Valtournenche (Ao)

Contatti
Telefono: +39 328 5924226
Sito Web: www.hervebarmasse.com
E-mail: herve@hervebarmasse.com

Professione
Alpinista ed atleta del Global Team The North Face.
Istruttore nazionale delle Guide Alpine dal 2007
e Guida Alpina dal 2000
Tecnico del soccorso alpino valdostano.
Maestro di sci dal 1996 e di snowboard dal 1997
Allenatore federale di sci


Esperienze professionali varie:
- Collaborazioni occasionali con le principali riviste di montagna.
- Conduttore televisivo RAI per la trasmissione Qui Montagne diffusa sulla rete regionale della Valle d’Aosta - edizione 2004/2005.
- Docente di " Cultura alpina ed elementi di base dell'alpinismo" per il corso di formazione professionale "Gestori rifugio alpino" presso la Confartigianato di Aosta anno 2009.


Riconoscimenti:
-premio SAT 2010 categoria alpinismo
- premio Paolo Consiglio 2008
- riconoscimento speciale della giuria al premio Cassin 2008
- premio Saint Vincent Grolla d'Oro 2007
- premio Paolo Consiglio 2006
- premio Paolo Consiglio 2005




Sponsor ufficiali: The North Face, Scarpa, Kong, Regione Valle d'Aosta, Grivel e K2 SKI.
Altri sponsor: Salice, Intermatica.


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Presentazione

Forse perché scritto nel mio dna, forse perché è ciò che vedo tutti i giorni da quando sono bambino tutte le volte che varco la soglia di casa, la montagna è ciò che sono adesso, e cerco di viverla nel modo più totale.

Seguendo le orme di mio padre, Marco Barmasse, a diciotto anni sono maestro di sci e di snowboard, a ventidue guida alpina. Proseguo così nella lunga tradizione di famiglia, quarta generazione di guide, scegliendo una professione che in qualche modo mi faccia respirare montagna e non mi allontani da lei.

Inizio la mia carriera d’alpinista sulla montagna di casa, il Cervino, aprendo e ripetendo diverse vie prestigiose, praticando lo sci ripido, imparando a confrontarmi con la montagna in solitaria per poi varcare il confine delle Alpi, verso nuovi orizzonti.
Nell’autunno del 2000, dopo aver aperto una nuova via sulla Parete Sud del Cervino, partecipo alla mia prima spedizione in Himalaya, per tentare la prima discesa assoluta del Cho Oyu in snowboard.

Nelle Alpi continuo a scalare su ogni terreno, cercando sempre salite impegnative, prediligendo nuovi itinerari ed esprimendomi in solitarie veloci, così nel 2002 riesco nella prima salita in solitaria della via “Casarotto Grassi” (Cervino, Parete Sud – 1300m di sviluppo ED).

Nel 2004 parto alla volta del Pakistan alla ricerca di pareti di granito mai salite, perché per me la montagna è avventura ed esplorazione. In quest’occasione apro sullo Scudo del Chogolosia una nuova via in stile alpino “Luna Caprese” (1000m di sviluppo) e un’altra sullo Sheep Peak (6300 m).

Nel 2005 ritorno in Pakistan con Up Project. In quest’occasione scalo in solitaria una parete inviolata di circa 6000 metri sulla costiera del Faerol Peak e apro due nuove vie: “Up and down” (800 m di sviluppo, difficoltà 6c/7a e A1) e “Fast and Fourius” (700 m di sviluppo), quest’ultima di ghiaccio e misto moderno, su una cima inviolata, molto tecnica e dalla linea molto elegante.
Per quest’esperienza extraeuropea riceverò un importante riconoscimento dal Club Alpino Italiano, con l’assegnazione del premio accademico “Paolo Consiglio”.
Nello stesso anno mi dedico alla televisione conducendo per la R.A.I. la trasmissione “Qui montagne”, diffusa nella rete regionale della Valle d’Aosta - edizione 2004/2005.

Nella primavera del 2006 in Patagonia, dopo una tragedia sfiorata al Cerro Piergiorgio, ottengo alla mia prima esperienza sudamericana un risultato di prestigio aprendo una nuova via “Caffé Cortado” (1200m di sviluppo ED) sul Versante Nord del Cerro San Lorenzo. Per questa salita otterrò per la seconda volta il premio accademico del CAI " Paolo Consiglio "

Il richiamo della Patagonia è ancora troppo forte e nonostante un infortunio (frattura di una vertebra ed un operazione al ginocchio destro) che mi costringono ad una pausa forzata negli ultimi mesi del 2006, a gennaio 2007 sono sull’aereo, destinazione il Sud dell’Argentina; ad aspettarmi, sempre lei, la Parete Nordovest del Cerro Piergiorgio, 1000 metri di granito verticale, grande problema alpinistico della Regione ancora aperto dopo più di dodici anni di tentativi.
A 300 m dalla vetta sono obbligato a rinunciare per il brutto tempo.

Nell’aprile dello stesso anno riesco in un’impresa storica sulla mia montagna, compiendo la prima salita in solitaria e la seconda ripetizione assoluta della Parete Sud del Cervino, passando per la via “Direttissima” aperta nel 1983 da mio padre.


Ormai rassegnato ad assecondare la mia forma di schiavitù per le salite in solitaria, nel Settembre del 2007, salgo in questo stile per la prima volta nella storia del Cervino, lo “Spigolo dei Fiori” (via Machetto) sulla Parete Sud.

A gennaio 2008 ritorno in Patagonia, per tentare nuovamente la salita della Parete Nord Ovest del Cerro Piergiorgio.
E’ il 7 febbraio 2008 quando, alle due del mattino, con Cristian Brenna arrivo in vetta al Cerro Piergiorgio.

Rientrato dalla Patagonia ancora felice del successo sul Cerro Piergiorgio, il 7 Marzo 2008 ricevo, il Premio San Vincent – Grolla d’oro - per la prima ascensione in solitaria della Parete Sud del Cervino.
Questo premio rappresenta un importante riconoscimento per l’attività alpinistica e quella di guida alpina.

Nel mese di luglio 2008 ritorno in Pakistan. Il 2 agosto, dopo aver passato una notte intera a 6.600 m. senza tenda, sacco piuma, e sacco da bivacco con Simone Moro, riusciamo in una impresa senza eguali: la prima salita assoluta ad in stile alpino del Bekka Brakai Chhok 6940 m. Questa impresa verrà premiata nel mese di maggio 2009 con il riconoscimento Paolo Cosiglio.

La mia voglia di esplorare terre e cime inviolate sembra non aver mai fine. A settembre 2008 sono in viaggio nella zona del Muztag-hata per salire una vetta di 6250 m. Il 16 settembre ne compiamo la prima salita assoluta in stile alpino. La cima prenderà il nome di Miky Sel.

Gennaio/febbraio 2009. Patagonia. Hielo Continental Sur, il terzo ghiacciaio più esteso del mondo. Con Giovanni Ongaro e Daniele Bernasconi parto per affrontare un nuovo itinerario di traversata del ghiacciaio e giungere alla base del Cerro Riso Patron. L'idea era di scalare l'inviolata vetta sud e l'elegante spigolo nord purtroppo, il mutamento del ghiacciaio dovuto al surriscaldamento della terra, ci impedisce di arrivare alla base della parete e compierne l'ascensione. Il nuovo itinerario della traversata terminerà al fiordo Estero Falcon in Cile.

Nel mese di settembre 2009 parto insieme a Simone Moro per tentare una nuova via sulla parete Sud-Ovest del Cho Oyu 8201m. A causa della chiusura delle frontiere della Cina (per il 60 anniversario della repubblica popolare cinese.) siamo costretti a rinunciare al progetto. Unica consolazione la salita dell'Island Peak durante la fase di acclimatamento in Nepal. La spedizione verrà posticipata di un anno.

Nei primi mesi del 2010 parto per il Pakistan per un nuovo progetto che oltre agli obiettivi alpinistici a me tanto cari cercava di abbracciare motivazioni di natura umanistica e sociale. L’obiettivo della spedizione, oltre all’apertura di nuove cascate di ghiaccio e lunghe discese con gli sci da montagne inesplorate, era quello di mettere a disposizione le mie conoscenze di istruttore delle guide e di tecnico del soccorso alla Shimshal Climbing School. L’intento era quello di aiutare una comunità di portatori a progredire sia dal punto di vista tecnico che della sicurezza. Inoltre, grazie alla collaborazione del Dott. Marco Cavana, avremmo organizzato un dispensario per affrontare i problemi legati agli aspetti medico-sanitari della zona.
Dopo 30 giorni rientro in Italia con un'esperienza ricca di emozioni e la consapevolezza di aver compiuto qualcosa di più importante che una nuova impresa alpinistica. In Karakorum, dopo la salita di alcune cascate di ghiaccio in alta quota di difficoltà tecnica elevata, la rinuncia a soli 300 m dalla vetta di una cima inviolata di 6100m siamo riusciti nell'intento che ci eravamo prefissati: il primo corso per portatori d'alta quota aperto oltre che agli uomini anche alle donne del Pakistan.

Dopo tanti anni, con la scusa di aprire una via nuova sulla “Gran Becca” - così gli abitanti della Valtournenche chiamano il Cervino -, il 17 marzo 2010 io e mio padre, emozionati come due alpinisti alle prime armi, agitati e con una notte insonne alle spalle, siamo di nuovo legati in cordata. L'idea è quella di portare a termine la salita del " Couloir" che dall’Enjambée, precipita per 1200 m verso la base della parete Sud del Cervino. Una linea logica ed evidente ed ancora irrisolta nel 2010. Già tentato negli anni 80 da mio padre, Giancarlo Grassi lo definì come una delle ultime grandi sfide sulle alpi. Dopo 12 ore di scalata, in piena notte, stanchi ma felici, portiamo a termine questa difficile nuova salita sulla montagna di casa.



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Prime ascensioni

Marzo 2010
Cervino/Mattherorn 4478 m - Parete sud - Couloir Barmasse 1200 m M.... duro - Via Nuova

Gennaio 2010 - Febbraio 2010
Pakistan Shimshal Valley. Prima salita di alcune cascate di ghiaccio. Formazione e insegnamento delle tecniche di sicurezza e progressione ai portatori (uomini e donne) di Shimshal presso la Shimshal Climbing School (scuola nata attraverso la collaborazione di Qudrat, Simone Moro e Hervè Barmasse con il patrocinio di The North Face, Kong, Camp).

Febbraio 2009
Patagonia. Traversata dello Hielo Continental Sur - il terzo ghiacciaio più grande del pianeta per un nuovo itinerario da Est a Ovest.

Settembre 2008
Cina - Muztag-hata - Area - Miky Sel 6250 m. Prima ascensione della montagna -

Agosto 2008
Pakis
tan - Bekka Brakai Chhok 6940 m. - Prima ascensione della montagna - ( Ed+ ) Stile Alpino 43 ore. Bivacco sotto le stelle a 6550 m.

Febbraio 2008
Patagonia - Cerro Piergiorgio - Prima salita della Parete Nord Ovest - Via nuova - La Ruta de lo Hermano (6b+ - A3 - Ed+)

Settembre 2007
Cervino – Prima solitaria dello Spigolo dei fiori – Via Machetto.

Aprile 2007
Cervino – Prima solitaria e prima ripetizione della Parete Sud del Cervino per la Via Direttissima.

Febbraio 2006 - Marzo 2006
Patagonia – Cerro san Lorenzo (3706 m.) – Via nuova sulla Parete Nord: "Caffé Cortado" (1200 m. di sviluppo ED)
Patagonia – Cerro Poincenot (3201 m.)
Patagonia – Aguya Guillaumet (2571 m.)

Ottobre 2005
Cervino – Prima salita in solitaria della Via Deffeyes (ED 1300 m. di sviluppo) in meno di quattro ore.

Giugno 2005 – Luglio 2005
Pakistan – Scudo del Chogolisia – Nuova via: “Up and down” (800 m. di sviluppo difficoltà 6c/7a e A1).
Pakistan – Nuova via di ghiaccio misto su cima inviolata: “Fast and Fourius” (700 m. di sviluppo).
Pakistan – Prima ascensione in solitaria di una cima inviolata (6000 m. circa ) sulla Costiera del Farol Peak.
Pakistan – Naysar Brakk (5200 m. circa) per la Via Inglese.

Gennaio 2005
Dent d’Herin – Parete Ovest – "Ammazza Geko" (800 m di sviluppo, difficoltà IV+/5) prima ascensione.

Giugno 2004
Pakistan – Sheep Peak (6300 m.) – nuova via.
Pakistan – Scudo del Chogolisia (5700 m. circa) – Nuova via in stile alpino "Luna Caprese" (1000 m. di sviluppo 6c max).

Marzo 2004
Cervino – Parete Sud – Prima ripetizione invernale della via "Padre Pio prega per noi" (1000 m. di sviluppo, difficoltà 6c/7a max).

Luglio 2003
Pizzo Badile – Parete Sud – Nuova via: "Ringhio" (370 m. di sviluppo, difficoltà 6c obbl.).

Febbraio 2003
Dent d’Herin – Parete Ovest – "Petit Lumignon" (800 m, difficoltàIV/4), prima ascensione.

Ottobre 2002
Cervino – Parete Sud – Prima solitaria e terza ripetizione assoluta della via "Casarotto Grassi" (ED 1300 m. di sviluppo).

Ottobre 2001
Breithorn (Massiccio del Mt. Rosa) – Parete Ovest - Nuova Via di misto: "Via del Freind”" (ED 600 m. di sviluppo).

Agosto 2000
Cervino – Parete Sud – Nuova via: "Per Nio" (350 m. di sviluppo 6a+ obbl.)




Guida Alpina Hervé Barmasse - Valtournenche - Fraz. Cretaz - 11028 (AO) - Valle d'Aosta
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